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AMERICAN CRIME STORY (L'assassinio di Gianni Versace) - Episodio 3



A Random Killing


Ve lo dico subito: la rettitudine morale di Andrew Cunanan è il vero sale di questo show.
Ciò è ampiamente dimostrato, come se ce ne fosse ancora bisogno, nella conversazione cruciale dell'episodio, ovvero quella tra lui e Lee Miglin di fronte al disegno del nuovo fallico grattacielo pensato dall'anziano, lo "Skyneedle".
Lee dice a chiare lettere che vorrebbe creare una costruzione che ispiri "le persone a puntare in alto", laddove per "in alto" si intende, ad esempio, l'idea di sposare una donna vecchia maniera che ti permetta d'intrattenerti con (psico)giovani rampanti nei weekend, giusto?

Guardate Andrew, invece. Lui fa ogni cosa per pura passione, la sua vita è impulso e, pertanto, un'infinita linea di coerenza.
Non vi ho convinto? Andiamo ancor di più a fondo, allora: nulla di quel che fa Andrew è per soldi (eccetto il sesso a pagamento nella puntata precedente, il cui incasso era però stato rapidamente regalato a "Healthy" Ronnie).
In lui non ci sono spinte di arrampicata sociale, non ci sono calcoli, non c'è alcuna cessione di dignità per ragioni materiali. E se manca tutto questo, cosa resta? Una persona completamente in preda ad istinti animaleschi, ovvero pura.
Alla luce di ciò, mi sembra di poter concludere senza timor di replica che le sue azioni non sono frutto di alcuna premeditazione. Insomma, è una personcina onesta.

(Avete appena letto come imposterei l'arringa di difesa iniziale se dovessi diventare l'avvocato di Cunanan a un processo. Come vedete, ho altri sbalorditivi talenti oltre a quello di scrittore.)

Che dire, invece, dei velleitari progetti di quel vecchio bavoso del signor Miglin?
O di sua moglie Marilyn, intenta a vivere in un universo rosa, pur consapevole che ne esiste uno di tonalità decisamente più grigie nell'intimità dei muri di casa?
Non che sia facile tornare da lavoro e trovare il cadavere del marito in garage attorniato da riviste di ispirazione Immanuel Castiana: far tuttavia finta che la questione non esiste, è una soluzione?

Ma è presente una sola persona che faccia i conti con la realtà in questa serie TV? (Oltre all'ottimo Andrew, ovviamente).
Voglio dire... anche tralasciando quei due poveri disgraziati, abbiamo Donatella che pensa di essere un'imprenditrice, Gianni crede che la vita sia una festicciola, Antonio che vive sulle nuvole, l'FBI degli incompetenti.

Ecce credo che Andrew vuole far fuori tutti.





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