Passa ai contenuti principali

PRIMA DI LEGGERE - AVVERTENZE


UN PAIO DI UMILI AVVERTENZE PRE-LETTURA

- Gli scritti hanno prima di tutto una funzione ironica.

- Avendo una funzione ironica, non venitemi a rompere con precisazioni tipo "Eh ma ti sei dimenticato di dire che in realtà quel personaggio nell'infanzia faceva il giullare e poi in realtà nella scena 16 il bicchiere era di colore rosso ecc..".

- Tutti i riassunti privilegiano certe parti dell'episodio e ne ignorano volontariamente altre. Detto in altre parole, non sono costruiti per essere democraticamente completi.

- Certe battute e allusioni sono, oltre che di infima qualità, esterne al concetto di "Politically correct"
Siete avvertiti, perciò si prega di risparmiarsi moralismi o di evitare direttamente la lettura, se tale approccio può ferirvi.

- Critiche di altro tipo sono invece ben accette, nonostante permanga il concetto che io sia Dio e voi degli inutili plebei.

Commenti

Post popolari in questo blog

BLACK MIRROR - Quarta Stagione, Episodio 5

Metalhead Delle persone percorrono una strada, all'interno di un'automobile. Sono due uomini e una donna, intrappolati in uno stile d'inquadrature frenetico e in un'asfissiante fotografia bianco-nera. Devono recuperare uno scatolone, basandosi su una sigla scritta sulla mano. Ora, scopriremo alla fine dell'episodio che lo scatolone su cui indagano contiene solamente delle futili bambole e non dei fondamentali pezzi di ricambio. Ma come possiamo sapere che le bambole non sarebbero state altrettanto proficue? Le bambole, in tempi duri, si sa... I furboni decidono di dividersi. Uno di loro, quello bianco (non scassatemi la minchia, è la prima cosa che mi è venuta in mente per identificarlo), tenterà di azionare un furgoncino mentre gli altri due andranno ad impadronirsi dello scatolone, avventurandosi in un cupo edificio. Solo che qualcosa non quadra. Dopo aver ispezionato gli scaffali dello stabile infatti, preoccupati da un'eventuale agguato de...

BLACK MIRROR - Quarta Stagione, Episodio 2

Arkangel Io ti capisco, Marie. Temi di non riuscire a proteggere tua figlia Sara? Hai paura per la sua incolumità? Esatto, spariamole nella tempia un chip di cui non potrà mai più liberarsi. D’accordo, ho affrontato il discorso in maniera un po' semplicistica e ho anche omesso importanti dettagli. Ad esempio, va incluso il fatto che in cambio ti danno pure un tablet. Uno di quelli fighi tra l’altro, uno di quelli che quando lo tiri fuori dallo scatolone 10 anni dopo, funziona ancora. Perché Marie non ha scambiato un’intrusione fisica nella mente della bambina per una sicurezza aggiuntiva. No. Lei ha scambiato un’intrusione fisica nella mente della bambina per una sicurezza aggiuntiva e un tablet. Tutto gratuito. Va detto che così è un affare. Approfondiamo poi il carattere della scelta in sé. Sai benissimo che una misura simile, quando la bambina diventerà una ragazza, è destinata a morire per ovvie ragioni. Sai, di conseguenza, che si tratta di un oggetto che ti ser...

AMERICAN CRIME STORY (L'assassinio di Gianni Versace) - Episodio 1

The Man Who Whould Be Vogue So benissimo quel che vi è rimasto scolpito nella testa. A me non la fate. Sono perfettamente conscio del fatto che dell'omicidio, del killer, degli aneddoti calabresi, del persistente sole e della strabordante omosessualità di Miami beach, almeno per ora, ve ne importi meno di zero. Il punto qui è uno e uno soltanto. Lo so io, lo sapete voi: si tratta della pronuncia di Donatella Versace, ossia di Penelope Cruz. Che qualcuno riesca a sopportarla, posso anche crederci. Ma che dopo aver terminato la visione, quella specie di accento non si sia infilato nella vostra mente come una zanzara assertiva, questo mai. Ora, logica suggerirebbe di andare a reperire filmati della vera Donatella Versace, per verificare come parla in realtà e quindi comparare le due parti in causa. Facendolo, c'è un'alta probabilità che finirei per dare vita a pensieri come "Beh, ora capisco perché Penelope Cruz distorce la parlata in questo modo, ha studiato il cal...